Dopo un inverno mite e siccitoso (il più caldo degli ultimi cinquantanni), si è passati ad una primavera calda con temperature al di sopra della media stagionale ed asciutta.
Tra marzo e aprile sono caduti 80 Mm.di pioggia contro i 160-200 di media del periodo.
Questa situazione di caldo anomalo, ha portato tutte le colture comprese le viti ad un anticipato germogliamento (15-20 giorni di anticipo rispetto al normale). L’attività vegetativa è iniziata già dalla metà di marzo inizio aprile, facendo temere gelate tardive, che però non ci sono state.
Le temperature sopra la media invece hanno favorito ulteriormente lo sviluppo vegetativo, le varietà precoci hanno iniziato la fioritura al 5 di maggio e la Garganega intorno al 10-12 maggio. Un anticipo di circa10-15 giorni rispetto ad una normale stagione.
Le piogge di giugno hanno portato l’acqua necessaria all’ingrossamento degli acini, ed è stata provvidenziale perché stava per instaurarsi un periodo di siccità.
Si pensava che tale perturbazione portasse un abbassamento della temperatura e quindi riducesse l’anticipo vegetativo che invece è continuato, favorendo ulteriormente lo sviluppo delle viti.
Dopo questa fase è continuato il bel tempo che ha favorito l’ingrossamento degli acini con grappoli che si presentavano per la Garganega spargoli e di buone dimensioni.
La raccolta è avvenuta per le varietà precoci ai primi di agosto e per la Garganega nei primi giorni di settembre.

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