Dopo un inverno piovoso e prolungato, si è passati ad una primavera precoce e calda con temperature al di sopra della media stagionale.
Tra marzo e aprile sono caduti 100 mm. di pioggia contro i 160-200 della media del periodo.
Questa situazione di caldo anomalo, ha portato tutte le colture comprese le viti ad un anticipato germogliamento (12 giorni di anticipo rispetto al normale). L’attività vegetativa è iniziata già dai primi di aprile, facendo temere gelate tardive,che però non ci sono state.
Le temperature sopra la media invece hanno favorito ulteriormente lo sviluppo vegetativo, le varietà precoci hanno iniziato la fioritura al 28 di aprile e la Garganega intorno al 4 maggio. Un anticipo di circa 10-15 giorni rispetto ad una normale stagione.
Le piogge di giugno hanno portato l’acqua necessaria all’ingrossamento degli acini, ed è stata provvidenziale perché stava per instaurarsi un periodo di siccità.
Si pensava che tali perturbazioni portassero un abbassamento della temperatura e quindi riducessero l’anticipo vegetativo che invece è continuato, favorendo ulteriormente lo sviluppo delle viti.
Il bel tempo è continuato e ha favorito l’ingrossamento degli acini con grappoli che si presentano per la Garganega spargoli e di buone dimensioni.
Un po’ di apprensione negli ultimi dieci giorni di agosto per un’ondata di caldo eccezionale. Con l’arrivo delle piogge è ripresa la normale maturazione delle uve con l’aumento del tenore zuccherino, il mantenimento di buone acidità e un interessante patrimonio aromatico. La raccolta è stata effettuata per le varietà precoci intorno al 10 di agosto, mentre per la Garganega è iniziata nella seconda settimana di settembre, confermando l’anticipo previsto di 10 giorni rispetto la media delle scorse stagioni.

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