Una stagione con risvolti particolari è stata quella del 2018 nel territorio del Soave, con temperature leggermente superiori alla media che hanno accelerato le fasi fenologiche e un andamento piovoso che si può definire di tipo tropicale con forti e abbondanti piogge alternate con giornate calde e soleggiate sebbene ventilate. Germogliamento, fioritura, chiusura del grappolo e invaiatura hanno beneficiato di questo particolare andamento stagionale che prevede quindi un anticipo di qualche giorno della vendemmia per tutte le varietà, ma in particolare per la Garganega.

Anche se la quantità di pioggia non è stata di molto so- pra le medie storiche, il protrarsi delle ore di bagnatura, il tempo incerto e le giornate molto ventose hanno condizionato tempi e metodi di intervento.

Una stagione fitosanitaria quindi molto impegnativa per il gruppo dei tecnici che operano nell’ambito del “Modello di gestione avanzata del Soave“ e di conseguenza anche per i viticoltori chiamati ad intervenire in vigna con una certa frequenza per poter garantire il miglior risultato Il monitoraggio costante degli andamenti atmosferici, condivisione e competenze tecniche hanno però permesso di definire una linea di difesa efficace sia contro la peronospora che contro gli altri patogeni prevenendo situazioni critiche e consentendo alle uve di continuare la maturazione in perfetto stato.

Dopo una stagione, la 2017, che ricordiamo negativamente per le gelate e la siccità, il 2018 si è rivelato come un’annata positiva per i produttori. La Garganega si è presentata con grappoli allungati ma molto spargoli, premessa solitamente di annate importanti.

Le riserve idriche nel suolo sono risultate sufficienti per portare a maturazione le uve anche con una carica di grappoli superiore alla media. Si è quindi operato con una mirata azione di diradamento per i vigneti da rivendicare come Doc, mentre i vigneti più produttivi sono stati indirizzati verso altre denominazioni.

Ciò ha consentito di non andare oltre il carico atteso di 600.000 qli di uva per una produzione di 420.000 ettolitri tra Soave e Soave Classico in linea con quanto richiesto dal mercato.

Un equilibrio raggiunto già lo scorso anno tanto che le giacenze sono oggi al minimo storico ed i prezzi stabili.

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